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Slegami! Il Boia dell’Alpe. Libro/Ebook

 

Rebus eBook Romanzo
Rebus frase 9,7,4

Slegami!

Il Boia dell’Alpe n.39

Svegliarti in mezzo a una piazza gremita di maschere orrende, che ballano il girotondo mentre legata a un palo vedi le fiamme spuntare da sotto i tuoi piedi come artigli di creature immonde, non lo auguro a nessuno. Le montagne sono ancora cristallizzate nel ghiaccio ma qui sopra fa tanto caldo. Al paradiso non si va in carrozza penso tra me, il nostro destino è legato a doppio filo con quello di tutti coloro che respirano la nostra stessa aria, dietro al farabutto che ruba all’uomo della porta accanto si nasconde talvolta un apparato di coperture che arrivano fino alla pubblica amministrazione, muovendo appalti milionari in cui si convogliano i soldi dei cittadini in un vortice senza fondo, allora il problema non è soltanto quel che ho visto sottrarre con i miei occhi: un singolo reato non dà misura della responsabilità collettiva, solo l’insieme delle poco lusinghiere imprese in tanti anni di onorata carriera possono farlo. Scuole, ospedali, biblioteche, consultori, case popolari, fondi pubblici e privati spariscono ogni giorno dal bilancio delle case comunali dissolvendo in tasca alla malavita che li reinveste in armi e droga, questo non è un problema isolato ma riguarda ognuno di noi, nessuno si senta escluso. (Continua a leggere)

Tratto da F. Berti, Il Boia dell’Alpe
ISBN 9788822881595.

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