Federico Berti, “Fame e pellagra”.
Federico Berti
Fame e pellagra
Edito da Valter Colle /Nota Music
Chitarra, voce: Federico Berti
Fisarmonica: Giuliano Piazza
Contrabbasso: Gabriele Roda
Il tradimento delle lotte risorgimentali è un altro tema spesso trascurato. Invece di perseguire gli ideali in nome dei quali era salita al potere, la sinistra storica represse nel sangue il movimento operaio, si unì alla politica imperialista e colonialista delle maggiori potenze europee, scrisse nuove leggi favorevoli all’interferenza del clero negli affari di Stato e favorì l’imprenditoria privata a danno dei lavoratori, creando il presupposto per un diffuso malcontento negli strati più umili della popolazione.
Parole e musica di Federico Berti
Quando i garibaldini
con la camicia rossa
marciavan sui confini
gridando alla sommossa
nel cuore ognuno aveva
nel cuore la speranza
contro gli sfruttator
guerra ad oltranza
Quando i garibaldini
fucile e baionetta
diedero ai piemontesi
l’Italia benedetta
nessuno si pensava
che il re dei rinnegati
contro i lavorator
manda i soldati
Per liberar l’Italia
fecer la grande impresa
e coi repubblicani
vinsero la contesa
il popolo chiedeva
né servi né padroni
gente che muore di stenti
e privazioni
Mazzini e Garibaldi
vennero allor traditi
gli infami malfattori
divennero più arditi
braccianti e contadini
consolazione magra
come nel ’22:
fame e pellagra