Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

La politica del bonsai. Poesia. La libertà apparente, le opinioni bambine.

Il bonsai viene coltivato per rimanere piccolo e dargli la forma che si vuole, così la pubblica opinione in politica: ben vengano il dissenso e la contestazione, basta che non disturbino e sia possibile riprodurli in vaso.

La politica
del Bonsai

Poesia di
Federico Berti

I media sono esperti giardinieri,
coltivano la pubblica opinione
in quella smisurata piantagione
che fa più ricchi i loro dicasteri.
La sradicano a forza dalla terra
e dentro un vaso incatenata a vita
le vanno a dar la forma più gradita
nella vetrina della grande serra.
La vestiranno come una regina
se incarnerà il volere dell’artista
di rimanere sempre una bambina,
la metteranno dentro una rivista
e in bella mostra sulla copertina
per destinarla al primo che l’acquista.

L’ILLUSIONE 
DELLA LIBERTA’

Un fondamento del pensiero democratico è la libertà di parola. Chiunque può esprimere la sua opinione, cosa che non avviene sotto le dittature dove invece la censura preventiva è usata come un’arma per controllare il comportamento delle grandi masse e governare nell’interesse di pochi. Così recita anche la Costituzione Italiana, sebbene a ben vedere la realtà sia diversa. L’opinione è libera finché rimane piccola e immatura, come un bonsai al quale s’impedisca di crescere e formarsi. Nel momento in cui l’idea riflette su sé stessa e trova una propria formulazione più organica, interessando un numero maggiore di persone, allora può diventare un pericolo per l’elite al potere e quindi viene stroncata attraverso una spregiudicata selezione editoriale, la sistematica violazione della privacy o quando non basta una diffamazione consapevole che si spinge fino alla rovina dell’idea stessa e di chi la porta. Come dei primi cristiani, degli ebrei e dei comunisti, si raccontava un tempo che ‘mangiassero i bambini’, così oggi si può distruggere la credibilità di una persona o di un gruppo attraverso la maldicenza eretta a paradigma. Il gossip è meno innocente di quanto si pensi, può essere strumento per far parlare di qualcuno ma anche per rendere innocuo qualcun altro. Nemmeno in democrazia dunque l’opinione è libera in assoluto, ma solo finché resta bambina. Un bonsai, per l’appunto.

Satira in
romanesco:

Parabbola dell’Orbi
L’Oche d’er Campidojio
Er majiale de Sant’Antonio

Condividi