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Artisti di strada. La volpe sul ghiaccio, ovvero come suonare dov’è ‘proibito’. Street art tutorial

Libro suli artisti di strada

La volpe
sul ghiaccio

Suonare nelle
zone ‘proibite’

Tratto da F. Berti
Gli artisti di strada non sono mendicanti

“I Traci quando si accingono ad attraversare un fiume ghiacciato, si servono di una volpe per testare la durezza della superficie. Procedendo con circospezione, l’animale accosta infatti il suo orecchio alla lastra, e se si accorge che il rumore della corrente che scorre è troppo vicino si arresta e, se glielo permettono, ritorna indietro. In assenza di rumore, invece, facendosi coraggio, prosegue”. Plutarco, De sollertia animalium,XIII

Il video che puoi vedere qui è girato in uno dei quartieri bolognesi più critici per l’arte di strada, dove normalmente non si possono suonare tamburi e ottoni senza sordina, dove gli amplificatori non sono ammessi, ma soprattutto dove più alta è la tensione a causa dello spaccio di droga, del degrado urbano e maggiore è l’impegno della cittadinanza attiva contro il disordine e le molestie della quiete pubblica. Quello che vedi sullo sfondo è il mercato di Piazza Aldrovandi, a due passi da Piazza Verdi.   

Il primo insegnamento che un artista di strada riceve dalla libera espressione a cappello è quel detto antico secondo cui il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato: ovvero le leggi sono in funzione della vita in società e non il contrario, o più semplicemente il fatto che una zona venga definita ‘libera’ non vuol dire che il diritto di suonarvi non possa decadere in qualsiasi momento, o che una zona teoricamente proibita sia sempre e comunque davvero off limits. Molto dipende anche da noi, non tutti gli spettacoli sono adatti a qualsiasi postazione, non sempre le novità sono ben accolte dal territorio anche se in teoria abbiamo prenotato, vi sono posti dove anzi le prove da superare per guadagnarti credibilità sono più impegnative di quanto non diresti, dove un contenzioso con qualcuno che non ci ama può degenerare in tanti modi diversi(Continua a leggere)

Tratto da F. Berti
“Gli artisti di strada
non sono mendicanti”

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