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Artisti di strada e piattaforme online. Creare un evento ‘a cappello’. Quando c’è un appuntamento. Il calendario.

Programmare
il cappello

Piattaforme virtuali
e ‘cartellone’

Tratto da F. Berti
Gli artisti di strada non sono mendicanti

Proprio ieri ho sentito parlare una volta ancora della piattaforma Arthecity promossa dalla Federazione Nazionale Artisti di Strada (FNAS), che consente di segnalare la propria posizione prenotando gli spazi e calendarizzando il cappello come fosse un evento qualsiasi. In questo articolo vorrei esporre alcune ipotesi a riguardo.

Le piattaforme virtuali servono a regolare l’enorme afflusso degli artisti di strada in alcune zone di particolare interesse turistico, in linea generale è una proposta molto intelligente perché consente di capire cosa sta accadendo per la strada anche a distanza di molti chilometri e questo rappresenta senz’altro l’aspetto più positivo dell’innovazione: se voglio sapere quanta gente va a suonare o si esibisce abitualmente nel centro storico di Milano e delle altre città in cui è stata adottata, ho subito un’idea chiara della situazione, di chi frequenta la zona, qual’è più o meno il calendario, che tipo di musica e spettacoli.

Nello stesso tempo, osservando la mappatura dei luoghi più frequentati mi rendo conto anche dei posti da evitare per non perdermi tra la folla, quali sono invece le zone meno esplorate dove posso costruire qualcosa di più esclusivo, trovare un pubblico attento, lontano dalla confusione. Come ho scritto in questo articolo, il primo passo per valorizzare quello che facciamo è proprio distinguersi, uscire dal branco, non essere noi per primi a svalutare il nostro lavoro. E’ in questo senso che saluto con entusiasmo la piattaforma Arthecity promossa da Fnas, perché riesce a indicarmi in un colpo solo dov’è che la clonazione in serie degli artisti di strada sta dando il peggio di sé; non me ne vogliano i compagni e le compagne iscritte, vorrei piuttosto mettere in evidenza alcuni aspetti critici non certo per svalutare il progetto in sé che al contrario è perfettamente inserito nella progressiva digitalizzazione della vita quotidiana nella società del futuro… (Continua a leggere)

Tratto da F. Berti
Gli artisti di strada non sono mendicanti

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