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Art Brut a Monghidoro. Gli anziani raccontano. Laboratorio d’arti visive.

Art Brut a
Monghidoro

Laboratorio creativo
Arti visive

Cos’è l’Art Brut

A cura di
Federico Berti

Con questo nome s’indica una ricerca nell’arte figurativa che si pone al di fuori dell’ambiente artistico ‘scolastico’, si svolge per lo più tra volontari e appassionati, in particolar modo persone anziane, ammalati, pazienti psichiatrici, talvolta carcerati, più in generale individui o gruppi che trovano nell’espressione artistica uno strumento per mettersi alla prova esercitando la memoria creativa, il senso critico, senza preoccuparsi della competizione e della professionalità. Il pittore francese Jean Dubuffet ha formalizzato verso la fine degli anni ’40 la sua riflessione su quest’attività da lui condotta negli istituti di cura con risultati sorprendenti. Un’arte che diremmo quasi ‘brutale’ perché rompe le convenzioni dell’imitazione e della figurazione scolastica, nell’innovativa proposta del francese viene coltiva all’interno di un laboratorio istituzionale, le opere che produce sono pensate per l’esposizione a un pubblico reale, non solo ideale; naturalmente la guida si presume abbia ricevuto un addestramento specifico a questo tipo di compito. Federico Berti è laureato al D.a.m.s. in strutture della figurazione, da dieci anni conduce laboratori di scrittura e disegno nelle case di riposo, ha prodotto diversi libri sull’argomento e tiene una rubrica di arte-terapia molto seguita. I lavori qui presentati sono il frutto della sua ricerca sulla creatività intesa come strumento di condivisione, gratificazione e riabilitazione della memoria. Un progetto nato nell’ambito delle attività da lui svolte in collaborazione con l’associazione e bene venga maggio’ di Monghidoro (Bologna)

art brut chiesa disegno

Figurazione collettiva

Realizzati in circa sei mesi di laboratorio quindicinale, per un totale di dodici sedute da due ore ciascuna, gli otto disegni a tempera su carta qui proposti hanno assolto l’obiettivo iniziale dell’attività, che era quello di infondere fiducia nelle partecipanti aiutandole a familiarizzare col pennello, con il colore, con la composizione dell’immagine e una riflessione sulle forme elementari. Prendendo spunto da giornali e riviste per la scelta dei soggetti da rappresentare, le immagini sono state progettate prima insieme, poi scomposte nei singoli elementi: oggetti, sfondi, decorazioni. Si è preferito l’uso del pennello rispetto alle matite, perché richiedono una pressione minore sul foglio e consentono un margine d’intervento più ampio sulla gamma cromatica. Se nella pratica occupazionale si tende a proporre solo disegni prestampati da riempire di colore, come nella scuola dell’infanzia, in quest’attività s’è voluta cercare piuttosto la figurazione consapevole. Fotografati i disegni e poi montati dal conduttore stesso attraverso un comune editor grafico bidimensionale, ne risultano opere che sono il frutto di una creatività condivisa, non hanno un solo autore. L’esposizione è avvenuta nei locali di Villa Maia a Monghidoro (Bologna), segnando la conclusione di questa prima fase e l’inizio di una nuova ricerca: il prossimo obiettivo è sviluppare lo stesso tipo di procedimento sopra tele cartonate, sempre utilizzando i colori a tempera perché sono di più facile gestione in un istituto di cura in quanto non macchiano, non sono tossici e non producono esalazioni dannose per l’organismo. Il lavoro di montaggio fin qui a carico del conduttore, verrà sostituito dalla progettazione collettiva dell’immagine, anziché lavorare ciascuno sul proprio foglio s’interverrà tutti sopra uno stesso supporto, osservando il lavoro delle partecipanti che avranno di volta in volta il pennello in mano. Essendosi aperto un nuovo orizzonte per l’attività, i disegni sono stati raccolti e i lavori finali messi a disposizione di chi è in cerca d’ispirazione per attività simili da condurre nelle proprie attività di laboratorio. L’autore svolge anche avviamento e corsi di formazione presso altre strutture, con il personale addetto all’animazione.(Continua a leggere…)

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