Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

Libro, Ebook, Short film. F. Berti, “Il ponte della Pia”. Storia di fantasmi in rima. Leggenda toscana.

Libro, Ebook, Poesia. Leggenda, Ponte della Pia

Disponibilità

Libro (carta)
76 pp. 15x22cm
18 tavole illustrate

Ordina il libro
Whatsapp 3291017544

Certe notti una donna misteriosa
compare nei boschi vicino Siena.
Questa è la storia del carbonaio
che l’incontrò

Scarica Pdf | Epub
Ordina il Libro


Un vecchio stancamente se n’andava
da Siena verso i monti dell’Amiata
il corso del torrente seguitava
nella boscaglia folta ed intricata.
Peppino vi dirò che si chiamava
aveva l’andatura un po’ svogliata
carico di legname e di carbone
spronava il mulo con rassegnazione.

Nel transitare in quella tal regione
gli era venuta una malinconia
a ripensar chissà quante persone
avessero battuto quella via.
La rammentava triste una canzone,
si ricordò dei Tolomei la Pia,
che a malincuore attraversò il ruscello
e andò a morir lontano in un castello.

Guardò la luna in cielo il vecchiarello
e come spesso fanno i pellegrini
a lei si confidò come un fratello,
come chi parla ai pesci o agli uccellini.
“Tu che risplendi più d’ogni gioiello
e delle stelle hai tempestati i crini,
vorrei tanto saper cosa n’è stato
di chi passò da qui e non è tornato!”

il firmamento è tutto illuminato,
fa luccicare i sassi in quel sentiero
che dai viandanti fu dimenticato
e ormai dei rampicanti è prigioniero.
“Se tu potessi udire il mio parlato!
Se tu potessi leggermi il pensiero!
Dimmi se qualche anima penosa
s’è persa in questa selva tenebrosa”.

Nel mentre che diceva tale cosa
di tanti campanelli il suono udiva
ed in maniera alquanto prodigiosa
quella rispose come fosse viva,
parlò come una madre premurosa:
“Tu che t’inoltri per la buia riva,
avrai una terribile visione,
ma puoi contar sulla mia protezione!”.

Newsletter

Condividi